Dollaro e tassi. Attualmente
Quanto ai tassi italiani,
quelli impliciti prospettano nei prossimi tre mesi una lieve discesa dei
rendimenti (dal 2 all’1,9%) ma prevedono un aumento al di sopra del livello
corrente (al 2,2% dall’attuale 2%) nei successivi nove.
Azionario americano. L’indice S&P500 è ritornato sopra la media mobile annuale, ponendo
apparentemente fine alla correzione iniziata a febbraio. Gli analisti hanno
drasticamente abbassato il ritmo di crescita degli utili tanto per il primo che
per il secondo trimestre (dall’8,3 al
7,4%).Ridimensionati anche i tassi di crescita per la seconda parte
dell’anno da oltre il 14 al 13,3%. Nel complesso del 2025, gli utili
cresceranno del 10,5% contro l’11,9 previsto una settimana fa.
Azionario italiano. L’indice FtseMib è in un trend crescente dall’inizio del 2023. I
ribassi dei mesi scorsi non hanno nemmeno scalfito la media annuale. Gli utili
a dodici mesi sono visti in crescita dell’8,8%.
Azionario cinese. L’indice Msci China espresso in €uro è in un trend positivo dalla fine
del terzo trimestre dell’anno scorso. Il calo dei mesi scorsi è stato
significativo, ma non ha intaccato la media annuale. Gli utili a dodici mesi
sono stimati in aumento di oltre il 18%.
Oro. Il
metallo giallo ha risentito degli accordi (del tutto provvisori) sui dazi tra
gli Stati Uniti e
Bitcoin. Trend
crescente, ma in prossimità dei valori massimi. E’ un buon indicatore (a leva)
del possibile andamento del mercato azionario. La continuazione dell’attuale
trend implica una buona predisposizione al rischio degli investitori, con
annesso buon andamento dell’equity.
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