19 maggio 2025

Panoramica dei mercati finanziari nella settimana terminata il 16 maggio


Dollaro e tassi. Attualmente la FED, la banca centrale americana, sta tenendo fermi i tassi ufficiali al 4,5%. Stando ai futures negoziati sul mercato, sono tuttavia visti in discesa al 4% per fine anno. I tassi impliciti di mercato confermano questo andamento. Quelli tedeschi, punto di riferimento per l’€uro, dovrebbero invece restare invariati nei prossimi tre mesi e scendere di due decimi di punto a fine anno. Ne consegue che il differenziale dei tassi tra quelli americani e quelli tedeschi si andrà riducendo e ciò dovrebbe favorire la svalutazione del dollaro.

Quanto ai tassi italiani, quelli impliciti prospettano nei prossimi tre mesi una lieve discesa dei rendimenti (dal 2 all’1,9%) ma prevedono un aumento al di sopra del livello corrente (al 2,2% dall’attuale 2%) nei successivi nove.

 

Azionario americano. L’indice S&P500 è ritornato sopra la media mobile annuale, ponendo apparentemente fine alla correzione iniziata a febbraio. Gli analisti hanno drasticamente abbassato il ritmo di crescita degli utili tanto per il primo che per il secondo trimestre (dall’8,3 al  7,4%).Ridimensionati anche i tassi di crescita per la seconda parte dell’anno da oltre il 14 al 13,3%. Nel complesso del 2025, gli utili cresceranno del 10,5% contro l’11,9 previsto una settimana fa.

 

Azionario italiano. L’indice FtseMib è in un trend crescente dall’inizio del 2023. I ribassi dei mesi scorsi non hanno nemmeno scalfito la media annuale. Gli utili a dodici mesi sono visti in crescita dell’8,8%.

 

Azionario cinese. L’indice Msci China espresso in €uro è in un trend positivo dalla fine del terzo trimestre dell’anno scorso. Il calo dei mesi scorsi è stato significativo, ma non ha intaccato la media annuale. Gli utili a dodici mesi sono stimati in aumento di oltre il 18%.

 

Oro. Il metallo giallo ha risentito degli accordi (del tutto provvisori) sui dazi tra gli Stati Uniti e la Cina. L’allentamento (sia pur per 90 giorni) delle tensioni commerciali ha ridotto la domanda di beni rifugio. Il calo delle quotazioni dalla fine di aprile è del 3,6%. Dall’inizio dell’anno guadagna comunque quasi il 22% (13% in euro). Il trend ascendente per il momento rimane invariato.

 

Bitcoin. Trend crescente, ma in prossimità dei valori massimi. E’ un buon indicatore (a leva) del possibile andamento del mercato azionario. La continuazione dell’attuale trend implica una buona predisposizione al rischio degli investitori, con annesso buon andamento dell’equity.

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