Qual è la propensione al rischio? C’è ottimismo sui mercati o prevale la cautela?
Vi sono numerosi indicatori per rispondere a queste domande. Il più famoso è il Vix, detto anche l’indicatore della paura, in quanto un suo aumento esprime implicitamente un sentiment negativo da parte degli investitori (e viceversa). E’ facilmente reperibile sulle principali piattaforme finanziarie (ad esempio: Indice S&P 500 VIX oggi | Quotazione VIX borsa - Investing.com).
Qui voglio provare a rispondere in maniera indiretta e soprattutto considerando un orizzonte temporale superiore ai 30 giorni a cui il Vix si limita.
L’oro è universalmente considerato un bene rifugio. E’ pertanto evidente che se le quotazioni dell’oro sovraperformano quelle di Wall Street, allora gli investitori “preferiscono rifuggire” dal rischio azionario.
Ponendo a raffronto l’indice S&P500 con le quotazioni del metallo giallo, è come se si esprimesse il mercato azionario in termini di oro, ossia in numero di once necessaire per eguagliare l’indice S&P.
Il grafico ci dice che
dall’inizio del 2022 le once d’oro necessarie per “acquistare” lo S&P sono
diminuite da
Eppure vi è un altro investimento che potrebbe smentire questa “narrazione”. Il bitcoin è sicuramente, per le sue ampie oscillazioni e una diffidenza ancora oggi alquanto diffusa, un prodotto rischioso. Vediamo se utilizzando la stessa procedura utilizzata per l’oro otteniamo gli stessi risultati.
Anche in questo caso, dalla fine del 2022 è necessario un numero sempre più piccolo di bitcoin per “acquistare” lo
S&P ( da meno di un quarto a 0,07). Ciò vuol dire che gli investitori si
sono orientati verso un'attività più rischiosa del mercato azionario.
Abbiamo così il buon andamento dell'oro che ci dice che gli investitori preferiscono essere più cauti e, contemporaneamente, sono disposti ad esporsi al più rischioso bitcoin.
Qual è quindi il sentiment prevalente degli investitori in questi ultimi anni? Proviamo a mettere a raffronto il bitcoin con l'oro e vediamo quale orientamento domina nelle scelte di investimento.
Il numero di once per acquistare un bitcoin è sceso dall'inizio di quest'anno da meno di 36 e mezzo a 22. La forza dell'oro rispetto al bitcoin ci dice che la propensione al rischio degli investitori si va riducendo.
Sembra in definitiva che non vi sia molta fiducia per i prossimi mesi. Ciò non vuol dire necessariamente che ci sarà un crollo del mercato azionario, ma che la fiducia riposta nel metallo giallo potrebbe lasciar propendere per un performance migliore rispetto all'azionario. Va da sé che un'eventuale fine della guerra in Ucraina potrebbe invertire il rapporto tra S&P e Oro.
