Rispetto alle stime del 3
dicembre, quelle rilasciate ieri dagli analisti di S&P appaiono
contrastate, con gli utili per azione (eps) del 2025 limati dello 0,1% da
Il peggioramento degli eps per il 2025 è imputabile soprattutto al settore tecnologico, che in questi quattordici giorni vedono scendere le stime degli utili dello 0,5%. In calo anche le utilities dello 0,2%. Leggeri miglioramenti (dello 0,1%) invece sui consumi discrezionali e i servizi di comunicazione.
Quanto al 2026, il miglioramento degli eps è sostanzialmente merito del settore tecnologico e dei materials (entrambi dell’1%). Peggiorano invece le stime per il settore energetico (-1,6%) e per il real estate (-1,3%).
Con le nuove previsioni, gli eps dell’indice S&P500 cresceranno quest’anno del 12.9% (contro il 13% del 3 dicembre scorso). I maggiori incrementi verranno dal settore tecnologico (+31.7%) e dai servizi di comunicazione (+24,9%). Caleranno invece rispetto all’anno scorso gli utili del settore energetico (-10,6%), come pure quelli dei consumi di base (-1,3%).
Per il prossimo anno, la crescita degli eps dell’indice S&P dovrebbe essere del 17,3%, in miglioramento rispetto alla precedente stima del 16,9%. Anche nel 2026 sarà il settore tecnologico a registrare, secondo gli analisti, la crescita degli utili più elevata (+36,4%), superiore anche alla crescita stimata per quest’anno. Buona dovrebbe essere l’annata anche per il real estate (+22.9%). Non vi dovrebbero essere riduzioni degli utili tra gli altri settori, con il più debole (i servizi di comunicazione) che limita la crescita al 2,4%.
Il rapporto tra i prezzi e gli utili (P/E) è a 25,9. Sopra la media si collocano il real estate (37,9), il tecnologico (36,1) e i consumi discrezionali (32,1). Il rapporto più basso si ha tra gli energetici (16,7) e i finanziari (17,6).
Se si tiene conto della
crescita prevista per il prossimo anno degli eps si ottiene un PEG per l’indice
S&P di 1,5. Nettamente meglio il peg dei tecnologici (sotto l’unità),
mentre i servizi di comunicazione soffrono la modesta crescita prevista degli
utili che portano il peg a 9,28.
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