Questa settimana il Bitcoin (BTC) ha registrato un nuovo record. Il prezzo più alto con cui è stato acquistato è stato di 118.848 $.
L’accelerazione è avvenuta
nella giornata di giovedì, quando gli acquisti di ETF che investono sulla
criptovaluta hanno superato il miliardo di dollari.
La capitalizzazione complessiva di questo strumento è così giunta a 2.400 miliardi di $ e “contende ad Amazon il quinto posto in classifica tra gli asset finanziari più capitalizzati del pianeta, classifica guidata dall’oro fisico (22mila miliardi), seguito con distacco dal titolo Nvidia che proprio nelle ultime ore ha infranto per la prima volta la barriera dei 4mila miliardi.” (Il Sole 24 Ore di oggi).
La brusca impennata del
bitcoin ha permesso di superare anche il buon andamento dall’inizio dell’anno
della borsa italiana: oltre il 26% (in dollari) contro il 17,2 dell’indice
FtseMib. L’oro, che rimane sempre il miglior investimento (+28,4% in dollari) è
ormai nel mirino della criptovaluta.
Ampliando l’orizzonte temporale all’ultimo quinquennio e convertendo tutto in euro, chi avesse investito 10.000 € nel luglio 2020 nel metallo giallo avrebbe ora 17.300 € (+73%). Ancora meglio se avesse puntato su Wall Street: i 10.000 € sarebbero diventati 19.400 € (+94%).
Ma fa veramente impressione scoprire che chi avesse impegnato 10.000 € per acquistare i btc, ora se ne ritroverebbe 105.500 (+955%).
Si può legittimamente
sostenere che cinque anni fa, il bitcoin non era ancora uno strumento a portata
di mano e per molti era un oggetto alquanto misterioso, di cui diffidare.
Inoltre è evidente che non sarebbe stata buona norma impegnare tutto il patrimonio per acquistare il bitcoin.
Nota Bene
E’ quanto mai opportuno ricordare che i rendimenti passati
non sono una garanzia per i rendimenti futuri.
Tutti i rendimenti indicati si intendono al lordo della
tassazione fiscale, delle spese e delle commissioni.
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