Come sono cambiati gli investimenti finanziari delle famiglie italiane negli ultimi vent’anni?
La liquidità, ovvero
banconote e depositi, è leggermente cresciuta dal 24% del 2005 al 26% alla fine
dell’anno scorso ed equivale a poco meno di 1.600 miliardi di euro. Vi è stato
un picco tra il 2020 e il 2022, quando arrivò al 31% delle attività
finanziarie, probabilmente a causa del lockdown
imposto in occasione della diffusione del Covid. Ora però sembra ritornare
verso la “normalità”.
Infine abbiamo gli investimenti azionari. Anche loro tra il 2005 e il 2010 subiscono un ridimensionamento dopo la crisi finanziaria del 2008, passando dal 28 al 20%. Poi la fiducia è ritornata ed ora pesano per il 29%, pari a 1.755 miliardi.
In particolare nel 2024, le famiglie italiane hanno colto l’aumento delle quotazioni avvenuto nel primo trimestre, per monetizzare i guadagni. Il ritracciamento nel secondo trimestre ha dato la possibilità di arrotondare la quota azionaria, sebbene sia rimasta al di sotto dei livelli di fine 2023. Nella seconda parte dell’anno, l’andamento sostanzialmente anemico dell’indice FtseMib non ha dato particolari orientamenti alle famiglie, che sono rimaste sostanzialmente ferme nelle loro complesso.
Fonte: Elaborazioni su dati Banca d'Italia.
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