29 giugno 2025

Wall Street, Nubi all'orizzonte

 Nonostante i dazi di Trump, la guerra tra Israele e Iran, nonostante tutto, Wall Street ha fatto un nuovo massimo assoluto. Venerdì ha chiuso a 6.173 punti. L’attuale ciclo rialzista, partito nel settembre del 2022, registra un crescita di oltre il 70%.

Indubbiamente tra febbraio e aprile di quest’anno vi è stata la correzione più forte da quando è partito l’attuale trend rialzista, tanto da poter lasciar pensare che fosse giunto il momento di monetizzare i guadagni fino ad allora conseguiti. Ma alla fine si è rivelata solo una pausa momentanea del ciclo.

Dove possa arrivare Wall Street ovviamente non è dato sapere. L’unica cosa che si può fare è chiedersi se i prezzi sono adeguati e se gli utili per azione (eps) continueranno a crescere.

Il rapporto tra i prezzi e gli utili, ovvero il P/E, è sopra la media degli ultimi dieci anni: 25,7 contro 21,8. Anche se si guarda agli utili dei prossimi dodici mesi, il P/E agli attuali prezzi scenderebbe a 22,3 comunque al di sopra della media decennale. E’ evidente che non vi sono “ragionevoli” spazi di crescita.

 Tuttavia, nella parte finale di quest’anno gli utili cresceranno del 13% e potrebbero avere un’impennata del 20% nel primo trimestre del 2026. Poi il ritmo di crescita rallenterà al 15% nel secondo trimestre, per assestarsi al 14% nella seconda metà del 2026.

Anche se queste previsioni fossero confermate, ciò potrebbe dare l’illusione che tutto proceda per il meglio, ma non farebbe altro che “aggravare” il rischio di un turnaround.

Solitamente i mesi di settembre e ottobre provvedono a “raffreddare i bollenti spiriti”. Vedremo se le ricorrenze storico-statistiche si ripresenteranno, sperando che non sia necessario l’avvio di altri conflitti militari per averne conferma.

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