A maggio il reddito disponibile degli americani espresso in termini reali è sceso dello 0,7% rispetto al mese precedente. Valutato nell’arco dei dodici mesi, il reddito reale delle famiglie cresce dell’1,7%, ma subisce un drastico rallentamento dal +2,7 registrato ad aprile.
Tanto una misura (quella mensile),
quanto l’altra (il confronto annuo) sono per un verso troppo estemporanee e per
l’altro un raffronto non percepibile immediatamente, soprattutto ai fini delle “sensazioni”
che possono trarre sul proprio benessere e la capacità di spesa.
Se ne deduce che il reddito disponibile
reale degli americani è in crescita ad un tasso annuo del 4,3%, in aumento dal 4,2 registrato ad aprile.
Questa evoluzione spiega, almeno in parte, il “sentiment” dei consumatori, così come rilevato dall’Università del Michigan, ove riesce a “fermare” la preoccupazione insorta ad aprile in seguito all’annuncio dei dazi da parte di Trump e a migliore l’umore nel mese di giugno.
Si nota peraltro che mentre la
maggioranza delle famiglie rimane piuttosto cauta circa le prospettive, le élite
che guidano Wall Street hanno ritrovato “l’ottimismo” facendo recuperare ai mercati
azionari le perdite dei mesi precedenti.
Nessun commento:
Posta un commento