La fiducia delle famiglie italiane verso la propria banca è veramente notevole: il 28% si affida per i propri investimenti alle indicazioni che arrivano dallo sportello. Una percentuale tra le più alte in Europa. Se si assume l’ipotesi che affidarsi alla propria banca sia un indicatore di insufficiente formazione finanziaria, stanno messi peggio di noi i francesi (ben un terzo delle famiglie, gli austriaci (31%) e gli spagnoli (30%).
Notevole è pure la quota di coloro che si affidano ad un consulente finanziario, ben il 36% delle famiglie italiane che, insieme al 14% di quelle che si appoggiano a un broker o a piattaforme di investimento online, magari con l’ausilio di un consulente robotizzato, rappresentano praticamente la metà degli investitori. Ci superano il Regno Unito (62%, ma solo il 20% si affida a consulenti), il Portogallo (61%, ma solo 12% con i consulenti) e i Paesi Bassi (53%, ma 10 % con i consulenti).
Se si assume che
l’investimento in autonomia, attraverso l’app della banca o mediante siti web,
rappresenti un indicatore della massima consapevolezza finanziaria, si scopre
che l’Italia è all’ultimo posto tra i paesi considerati dal grafico, solo il
22%. Il massimo si ritrova tra gli svedesi (55%), seguiti dagli olandesi (41%)
e dai polacchi (39%).
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