14 settembre 2025

L'intelligenza artificiale (AI) è veramente così redditizia?

 L’inserto settimanale de Il Sole 24 Ore, ovvero Plus24, riporta uno studio della società McKinsey  secondo il quale “nel 2024 il valore complessivo degli investimenti privati in AI ha superato i 180 miliardi di dollari, con una crescita media annua del 26% rispetto al 2019”. Ed ovviamente non mancano gli annunci di nuovi ancor più massicci impegni finanziari. La domanda che incominciano a porsi a Wall Street è se tutte queste spese avranno un ritorno economico adeguato.

Vi è una ragione per porsi questa domanda.

Da l’anno scorso i rendimenti degli investimenti (capex) sono in calo sia in termini di utili (si è passati dal 196,7 al 189,4% del capitale impiegato per gli investimenti), sia in termini di fatturato per ogni dollaro investito (da 17,2 a 15,9 $). E’ vero che questi numeri riguardano tutte le società incluse nell’indice S&P500 e non solo quelli specifici previsti per l’AI, ma è indubbio che, se hanno un ritorno, questo non sembra influire più di tanto sui risultati complessivi.

Come mai i rendimenti stanno scendendo? Il grafico seguente ci fornisce la risposta.

Gli investimenti stanno crescendo più degli utili: alla fine del primo trimestre erano aumentati del 13,2% rispetto al 9,6% degli utili.

Ma la cosa veramente preoccupante è il rallentamento delle vendite: dal +6,8% del 2023 al +4,8% di fine giugno. Le imprese hanno compensato la debolezza del fatturato aumentando i margini dall’11,4 al 12%. Ma è una dinamica che non è sostenibile nel lungo periodo, se non riprendono le vendite.

D’altra parte, sembra che gli utili continueranno a crescere meno del capex per il resto dell’anno e solo nel 2026 potrebbero generare un ritorno adeguato agli investimenti che sono in corso.

Ma per il momento queste sono solo aspettative.

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