03 febbraio 2026

Sarà laterale?

 

In linea di massima, gli utili per azione (eps) sono una buona guida per capire che direzione prenderà il mercato azionario. Non sono affidabili nella totalità dei casi (ma d’altra parte non vi è alcun indicatore, parametro o analisi che possa garantire sempre che si realizzerà la previsione). Tuttavia, per quanto sia possibile che il mercato intraprenda una direzione opposta all’andamento previsto degli utili, è ragionevole attendersi che se questi ultimi crescono, anche il mercato azionario crescerà (e viceversa), con le sue tipiche oscillazioni e incertezze.

Le ultime previsioni rilasciate da S&P Global mostrano un andamento degli eps crescente (+16% a fine 2026), ma leggermente inferiori all’aumento previsto per l’ultimo trimestre del 2025 (+17%). L’andamento ipotizzato vede una accelerazione nei primi tre mesi di quest’anno, seguito da un rallentamento che porta il tasso di crescita dal 21 al 13%, salvo una ripresa nella parte finale dell’anno, in cui va a chiudere a +16%.

L’ipotesi ottimistica vorrebbe che a dicembre l’indice S&P sia più alto dei valori attuali nella stessa misura della crescita degli eps (S&P500 oltre 8000 punti). Ma quella linea rossa del grafico (che rappresenta il tasso di crescita degli eps trimestrali rispetto ad un anno prima) sembra volerci dire che, al di là delle oscillazioni, l’andamento sarà sostanzialmente piatto.

L’ipotesi di un trend laterale potrebbe essere non così malvagia rispetto a quello che si attende dal settore tecnologico ove, dopo la fiammata dei primi mesi di quest’anno, sembra destinato a un drammatico declino, soprattutto nell’ultimo trimestre. A fine anno, gli eps del settore tecnologico dovrebbero crescere del 19%, assai meno del 46% previsto per gli utili di un mese fa o poco più.

Poiché i tecnologici pesano oltre un terzo dell’indice S&P, se i prezzi dovessero replicare il rallentamento degli eps sarà difficile vedere l’indice generale guadagnare gli 8000 punti. 

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