22 febbraio 2026

USA, domanda e investimenti

 


Gli investimenti in ricerca e sviluppo, nonché in nuove attrezzature (dai macchinari ai robot), sono un elemento fondamentale per la crescita economica di un paese. A partire dall’anno scorso negli Stati Uniti è iniziato un nuovo ciclo di investimenti che ha raggiunto nell’ultimo trimestre del 2025 un tasso di crescita annua di poco inferiore al 9%. Gli annunci fatti dalle maggiori imprese tecnologiche americane lasciano pensare che il trend continuerà anche nel 2026.

Senonché almeno per il momento sembra che non vi sia una domanda pronta ad assorbire le ricadute di tutte quelle spese. Al netto degli investimenti privati non strutturali, la domanda cresce al ritmo dell’1,8%.

Sicuramente è troppo presto per vedere i nuovi investimenti rivitalizzare una domanda piuttosto addormentata o comunque non particolarmente brillante. Ma il timore che tutti quegli impegni finanziari non trovino un’adeguata remunerazione non può essere ignorato.

Le promesse rivoluzionarie che l’AI dovrebbe realizzare nella vita professionale di molte persone e in numerosi settori economici porranno sfide non indifferenti, sia in termini occupazionali sia in termini di maggior produttività ed efficienza dei cicli produttivi. Ma per quanto si possa avere un vantaggio in termini di prezzi per beni e servizi, servirà a poco se le risorse professionali di interi settori saranno decimate. Se nelle famiglie verrà meno una fonte di reddito fondamentale, il vantaggio dell’AI rispetto ad esempio un consulente finanziario sarà solo per pianificare la liquidazione dei risparmi accumulati.

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