Il 2 agosto scrivevo:
L'oro potrebbe aver raggiunto una certa stabilità, ma è difficile che possa ritornare sui massimi in tempi brevi. Stesso discorso per il bitcoin, anche se è più imprevedibile. Ad ogni modo, assumere una posizione su questi asset avrebbe senso solo in un'ottica di lungo periodo.
Una settimana dopo ho avuto la sorpresa del risveglio dell’oro ed oggi è in crescita di quasi il 14% rispetto alla fine di luglio, quando ipotizzavo uno scenario a dodici mesi piuttosto pessimista per il mercato azionario.
Dopo aver trovato supporto in area 4000 $, l’oro ha superato sia la media mobile annuale che quella semestrale, dando una chiara indicazione di voler intraprendere un nuovo trend rialzista.
Conferme vengono anche dagli ETF specializzati nel metallo giallo che, dopo le vendite del secondo trimestre, sono tornati tra luglio e metà agosto acquirenti netti per 68 tonnellate.
Poi, questa settimana, abbiamo assistito al risveglio del bitcoin: dall'inizio del mese ha guadagnato oltre il 22%. Non male per un asset che veniva definito inutile (in foto la copertina di Milano Finanza dell'8 agosto 2026; articolo a p.7).
Anche gli ETF americani focalizzati sul bitcoin sono tornati ad essere acquirenti netti, secondo quanto riporta Milano Finanza di oggi, dopo che nel secondo trimestre avevano accusato un deflusso di 5 miliardi di dollari (4,5 mld. nel solo mese di giugno). Ma tra luglio e agosto hanno registrato afflussi per circa 2,25 miliardi, sebbene dall'inizio dell'anno siano ancora in rosso per 3,2 miliardi.
E l’azionario? L’indice S&P500 è aumentato in queste tre settimane del 2,5%.
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