09 maggio 2026

La possibile evoluzione dello S&P in base agli eps (8 maggio 2026)

 

L’ultima revisione degli Eps delle società incluse nell’indice S&P500 rilasciata da FactSet ha alzato la crescita degli utili attesa per questo mese dal 21 al 23%. Sono invece di fatto rimaste invariate le previsioni di crescita per i prossimi dodici mesi (+15%).

Da qui alla fine dell’anno, gli eps dovrebbero crescere tra il 20 e il 22%, avendo alle spalle una crescita nell’ultimo anno dell’indice azionario di oltre il 30%. Ciò include non solo la crescita passata degli utili ma anche circa un 7% di crescita degli utili prevista per fine anno.

Le attuali valutazioni sono 24,5 volte gli eps. Ponendo a raffronto il P/E con la crescita degli utili prevista per fine anno (assumiamo la media di +21%), si ottiene una PEG di 1,17. Un rapporto non particolarmente elevato, ma superiore all’unità.

Il P/E nell’ultimo anno si è mosso tra 23 e 25 volte gli utili. Se non cambia la scala di valutazione, nell’ipotesi più conservativa si avrebbe a fine anno un valore dello S&P di 7.760 (+5% circa dalle quotazioni correnti). Nell’ipotesi migliore potrebbe essere a 8.440 (+14%).

Se si ipotizza che possa riportarsi a un PEG pari all’unità, ferme restando le attuali previsioni degli utili, lo S&P dovrebbe scendere a circa 7.090 punti, con una perdita sui valori odierni del 4%.

Allargando l’orizzonte oltre la fine dell’anno, il primo trimestre del 2027 potrebbe essere problematico, con gli eps che rallentano drasticamente la crescita dal +20% atteso per la fine di quest’anno a +12%.



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