23 maggio 2026

S&P500, tutto bene a 12 mesi, ma ...

 L’indice S&P500 è aumentato nell’ultimo anno del 28.2% innanzi ad una crescita degli utili per azione (eps) del 17,3%. Per i prossimi dodici mesi la crescita degli eps dovrebbe essere del 18,5%.

Se assumiamo che nel 28,2% della crescita dell’indice azionario vi sia incluso l’aumento del 17,3% degli utili dell’ultimo anno, se ne deduce che l’eccesso di 10,9% possa rappresentare parte della crescita attesa degli eps per il prossimo anno. Se così fosse, ne risulterebbe una potenziale crescita teorica delle quotazioni del 7,6%.

 

Ma vi è un’altra ipotesi implicita in questa asserzione: che il multiplo con cui vengono valutati gli eps (ossia il P/E) resti immutato al livello corrente di 24,8 volte.

 

Come definire quale sia il P/E “giusto” è solitamente un compito affidato a una media storica (5, 10 o più anni). Ma vi è più di un’evidenza che sarebbe poco conveniente affidarsi a simili criteri: solitamente le crescite delle quotazioni avvengono con il P/E ben sopra le medie storiche. Pertanto assumere una simile guida comporterebbe la rinuncia a partecipare a quasi tutti gli incrementi di borsa.

 

Se non possiamo assumere che il P/E resti immutato per i prossimi dodici mesi, possiamo però impostare un intervallo entro cui, salvo eventi eccezionali non prevedibili, potrebbe muoversi.

 

Il P/E massimo e quello minimo degli ultimi dodici mesi possono tornare utili allo scopo. In tal caso, il multiplo dovrebbe collocarsi tra 22,3 e 25,3 volte gli utili. Con gli eps previsti tra dodici mesi si può pertanto delineare l’intervallo entro cui dovrebbe collocarsi l’indice S&P, salvo gli eventi imprevedibili. Al minimo dovrebbe essere a 7.862 punti (+5,2% rispetto ai valori correnti). Al massimo a 8.921 (+19,4%).

 

Resta tuttavia una divergenza che si è delineata da fine marzo: mentre il P/E aumentava con la crescita delle quotazioni (+14.5%), le aspettative di crescita degli eps per i successivi dodici mesi sono andate declinando da 18,8 a 18,5%. Ciò potrebbe riflettersi almeno nel breve periodo in una correzione, ma non dovrebbe invalidare almeno per il momento le ipotesi formulate in precedenza per i prossimi dodici mesi.




Nessun commento:

Posta un commento