Nel 2025 le maggiori azioni del mercato italiano, rappresentate dall’indice FtseMib, sono cresciute in media del 31,5%.
Chi ha comprato? Chi ha
venduto?
Hanno incrementato la loro quota di titoli quotati a Piazza Affari il sistema finanziario italiano (dal 22.9 al 24,1%) e gli investitori esteri (dal 49,4 al 50,6%). Entrambe le categorie di investitori hanno accresciuto la loro quota di 1,2 punti percentuali.
Hanno invece perso peso le società non finanziarie (per 1,3 punti percentuali) e gli investitori individuali per quasi un punto.
Dalla fine dell’anno scorso
Ma nonostante il peso degli investitori individuali sia diminuito, la quota delle azioni e delle partecipazioni sul totale del risparmio familiare è in realtà aumentata dal 29,5 al 32%, a scapito di tutti gli altri strumenti finanziari. E’ scesa la liquidità rappresentata dal contante e dai depositi bancari o postali (dal 26.1 al 24.7%), ma anche il risparmio assicurativo (dal 18.7 al 18.1%). Minori invece i cali per i fondi comuni di investimento e i titoli obbligazionari, solo dello 0,1% per entrambi.
Di fatto, il calo della quota
della liquidità indica una maggiore propensione al rischio da parte delle famiglie.
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