19 gennaio 2026

Conti finanziari delle famiglie italiane al terzo trimestre 2025

 Nel terzo trimestre dell’anno scorso, il sistema finanziario (e le AA.PP.) sono stati gli unici acquirenti netti nel mercato azionario italiano. Il loro patrimonio azionario è passato dal 22,3 al 24,1% del totale delle azioni quotate, con un incremento di 1,8 punti percentuali.

 Hanno ceduto quote pressoché identiche (0,6 punti percentuali) le famiglie, le società non finanziarie e gli investitori esteri. Questi ultimi restano comunque i titolari di oltre il 50% delle azioni quotate. La quota in mano alle famiglie è scesa dall’11,1 al 10,6%.

Nello stesso periodo, l’indice FtseMib è cresciuto del 7,4%, segnando la quinta espansione trimestrale consecutiva. Con la chiusura del 2025, i trimestri positivi sono diventati sei, con un incremento del 35,6%.

Nonostante il minor peso della partecipazione azionaria delle famiglie sul mercato azionario italiano, la quota sul totale del loro portafoglio è salita dal 29,2% del 2024 al 30,9% del terzo trimestre dell'anno scorso, rappresentando il maggior investimento finanziario. Segue la liquidità (banconote e depositi) che rimane superiore a un quarto del patrimonio (25,3%), sebbene in calo di un punto percentuale rispetto al 2024. Il risparmio assicurativo incide per il 18,4%, in leggero calo sul 2024 (18,8%). I fondi comuni passano dal 14 al 14,2%, mentre i titoli obbligazionari scendono all'8% (dall'8,2).


Il patrimonio finanziario delle famiglie, pari a più di 6.270 miliardi di euro, è cresciuto rispetto alla fine del 2024 del 4,3%, grazie principalmente alla crescita della quota azionaria (+10.3%). Bene anche i fondi comuni (+5,6%). Più contenuti gli incrementi del risparmio assicurativo (+2,2%) e dei titoli obbligazionari (+1,7%). La liquidità è rimasta praticamente invariata a 1.584 miliardi di euro (+0,3%).

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