Le vendite (per azione) delle società facenti parte dell’indice S&P500 nel 2025 sono cresciute del 4,1% rispetto ad un anno prima (+5,3% nel 2024). Nell’ultimo trimestre dell’anno scorso sarebbero aumentate solamente dell’1,8%.
Ciò nonostante, sono
riuscite a far crescere gli utili per azione (eps) del 12,8% sul 2024 (quando
crebbero del 9,3%). Nell’ultimo trimestre dell’anno scorso gli eps sono
aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. I margini
degli utili sono così potuti salire di un punto percentuale, al 12,8% dall’11,8
del 2024.
In questo trimestre, gli analisti di S&P si aspettano una crescita degli eps del 22,8% (17% se si considera i quatto trimestri terminanti a marzo), mentre il 2026 dovrebbe chiudersi con un aumento di poco inferiore al 18%. Se detta crescita non si accompagnerà ad una espansione delle vendite, il balzo degli utili arriverà principalmente da un ulteriore aumento dei margini di profitto.
Un aumento dei margini in un contesto di rallentamento delle vendite comporta una struttura di mercato oligopolistica, in cui le imprese possono fissare il prezzo, senza dover trasferire ai consumatori o agli utilizzatori dei loro prodotti / servizi il miglioramento derivante dalla produttività.
Tuttavia, questa forza che consente
di recuperare a valle margini di profitto potrebbe nascondere un indebolimento dei
ritorni sui capitali investiti (ROI): dal 2023, il rapporto tra gli eps e il capex
è sceso di 10 punti percentuali, per quanto rimanga sicuramente elevato (dal 197
al 187%). Ciò nonostante, le spese per gli
investimenti risultano in continua crescita, almeno dalla metà del 2024. Alla fine
del terzo trimestre dell’anno scorso stavano salendo del 17% in termini annui.
Se il ROI dovesse continuare
ad erodersi e le vendite dovessero continuare a rallentare, vi è da dubitare che
le attuali previsioni di crescita degli eps proposte da S&P possano trovare conferma, ma soprattutto potrebbero
generare dubbi sulla effettiva redditività dell’attuale ciclo degli investimenti. AI inclusa?
Non possiedo dati specifici per l'AI, ma le società del settore tecnologico incluse nell'indice S&P500, mostrano una crescita stabile delle vendite nell'ultimo semestre, ma in evidente espansione dal 2023. L'anno scorso sono aumentate di oltre il 16% (il quadruplo dell'aumento delle vendite relative alle società dell'intero S&P500). I margini invece hanno incominciato ad aumentare dall'inizio del 2025 e sono ora al 26% delle vendite (il doppio dell'universo S&P500). Gli utili per azione sono pertanto cresciuti nel 2025 del 32% e dovrebbero andare a +40% nel primo trimestre di quest'anno, per chiudere il 2026 a un tasso di crescita leggermente inferiore.
Alla luce di queste evoluzioni, direi che non è il settore tecnologico a mostrare delle criticità.
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