Il 2025 si chiude con una lieve limatura (-0,1%) degli utili per azione (eps), ma con un miglioramento delle aspettative per il 2026 (+0,6%), stando alle indicazioni provenienti dagli analisti di S&P.
La limatura degli eps 2025 riguarda sostanzialmente tutti i settori, con le Utilities che calano rispetto a metà dicembre dello 0,4% e i Materials dello 0,2. Si salvano dalla revisione al ribasso i Finanziari, i tecnologici e il Real estate (invariati rispetto a quindici giorni fa).
Quanto al 2026, il miglioramento delle aspettative è merito soprattutto dei tecnologici, per i quali gli eps vengono aumentati del 2,8%. Bene anche i materials (+0,8%). Rivisti al ribasso i consumi discrezionali (quasi un punto percentuale), gli energetici (-0,4) e le utilities (-0,3%).
Dopo queste revisioni, gli eps dello S&P cresceranno nel 2025 del 12,8% e di oltre il 18% nel 2026. I tecnologici sono il settore in cui gli utili cresceranno di più, tanto nel 2025 (+31.7%) quanto nel 2026 (oltre il 40%). Il Real Estate, dopo l’andamento piatto nell’anno appena terminato (+0,4%) dovrebbe crescere del 23%. Bene anche i materials (+21.7% quest’anno) e l’Health Care (+20.6%). Il settore che dovrebbe vedere l’andamento più debole nella crescita degli utili è quello dei servizi di comunicazione (+2,4% quest’anno).
Il rapporto tra i prezzi e gli utili (P/E) è pari a 26,2 per l’indice S&P500. Con la crescita attesa per il 2026 degli eps del 18,1%, si prospetta un PEG di 1,45.
Il settore tecnologico non solo è sotto la media, ma anche sotto l’unità (0,92). I materials e l’Health Care sono solo pochi centesimi sopra (1,07 e 1.08 rispettivamente). Il settore peggiore è quello dei servizi di comunicazione (9,66).
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