10 agosto 2025

Chi determina l'andamento del mercato azionario italiano?

 Nel primo trimestre del 2024, la Borsa italiana crebbe del 14,5%. Di chi fu il merito? Degli investitori esteri. La loro quota sul totale della capitalizzazione di mercato passò dal 46,8 al 47,8%. A vendere furono gli operatori nazionali, chi più chi meno: il sistema finanziario limò la propria quota di un decimo di punto (dal 22,5 al 22,4%); le famiglie di due decimi (dall’11,7 all’11,5%); ma soprattutto mezzo punto percentuale passò dalle mani delle nostre aziende agli investitori esteri.

La quota di partecipazione di questi ultimi ha successivamente continuato a crescere e quelle delle nostre imprese a scendere: dalla fine del 2023 i primi sono passati dal 46,8 al 50,5% e le seconde sono scese dal 18,9 al 15,2%.

Sono quindi gli investitori esteri che determinano l’andamento del mercato azionario italiano, non solo perché hanno ormai più del 50% delle azioni quotate, ma anche perché sono i più dinamici. Anche nel primo trimestre di quest’anno, i loro acquisti hanno spinto i prezzi all’insù dell’11,3% e ciò non ha impedito di accrescere la loro quota di oltre un punto percentuale (dal 49,3 al 50,5%). E mentre le famiglie e il sistema finanziario si scambiavano i titoli in portafoglio per un decimo di punto, sono ancora una volta le nostre imprese a cedere agli stranieri quote di società da loro controllate.

Nel secondo trimestre, Piazza Affari – nonostante i dazi di Trump – è cresciuta di un altro 4,6%. Chi pensate che sia stato l’acquirente netto?


Fonte: Elaborazioni su dati Banca d'Italia

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